Sabato scorso, alla messa di trigesima di mia
madre, il prete ha citato questo passo del
Vangelo, che è anche quello che mi tormenta
da anni la vita....tra l'altro ieri si commemorava
la Trinità, lo Spirito Santo, questo sconosciuto..:
"Ora vado da Colui che mi ha mandato, e nessuno
di voi mi chiede: dove vai? Ma poiché vi ho detto
queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore.
Vi dico la verità: è bene per voi che io vada.
Infatti, se non andassi, il Paraclito non potrebbe
venire da voi. Se invece me ne vado, ve lo manderò.
E, venuto, egli convincerà il mondo di peccato,
di giustizia e di giudizio. Di peccato, perché non
credono in me. Di giustizia, perché torno dal Padre
e più non mi vedrete. Di giudizio, perché il principe
di questo mondo è stato giudicato. HO ANCORA
MOLTE COSA DA DIRVI, MA PER ORA NON SIETE
IN GRADO DI PORTARNE IL PESO. QUANDO SARA'
VENUTO LO SPIRITO DI VERITA', EGLI VI GUIDERA'
ALLA PIENEZZA DELLA VERITA': INFATTI NON PARLERA'
DA SE STESSO, MA RACCONTERA' CIO' CHE HA UDITO,
E VI RIVELERA' LE COSE FUTURE. Egli mi glorificherà,
perché prenderà del mio e ve lo manifesterà.
Tutto ciò che ha il Padre è mio. Per questo ho detto:
prenderà del mio e lo manifesterà a voi." (Gv 16 5-15)
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mercoledì 29 maggio 2013
venerdì 3 maggio 2013
La felicità......... (Citazioni)
| mia madre, Rosa Maria Casalegno, ad un mercatino la scorsa estate |
"La felicità sta nell'orgoglio delle
cose che andiamo a fare"
[sta scritto su uno dei post-it che
mia madre era solita appiccicare ai
muri o ai mobili della cucina, non
sono sicuro, ma penso che l'abbia
scritto lei, questa convinzione era
nel suo carattere]
![]() |
| mami al mercato di Chivasso con il suo banco |
venerdì 22 marzo 2013
Poesia Altissima (Citazioni)
Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore
et onne benedictione
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare
Laudato sie, mi' Signore cum tucte le
Tue creature, spetialmente messor lo
frate Sole, lo qual è iorno, et allumini
noi per lui. Et ellu è bellu e radiante
cum grande splendore: de Te, Altissimo,
porta significatione
Laudato si', mi Signore, per sora Luna
e le stelle: in celu l'ài formate clarite
et pretiose et belle
Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne
tempo, per lo quale, a le Tue creature
dài sustentamento
Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et
pretiosa et casta
Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso
et forte
Laudato si', mi Signore, per sora nostra
matre Terra, la quale ne sustenta et
governa, et produce diversi fructi con
coloriti fior et herba
Laudato si', mi Signore, per quelli che
perdonano per lo Tuo amore et
sostengono infrmitate et tribulatione
Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati
Laudato s' mi Signore, per sora nostra
Morte corporale, da la quale nullu homo
vivente pò skappare: guai a quelli ke
morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue
sanctissime voluntati, ka la morte
secunda no 'l farrà male
Laudate et benedicete mi Signore
et rengratiate e serviateli cum grande
humilitate
[Il Cantico delle Creature
di San Francesco d'Assisi]
venerdì 1 marzo 2013
Gerarchie angeliche (Citazioni)
"Colui che nega l'esistenza di entità superiori
al regno umano si limita e si ottenebra.
Anche se egli non ne è cosciente, l'esistenza
di quelle entità è una realtà. Come può pensare
di poter avanzare e perfezionarsi, ignorando o
rifiutando di ammettere che al di sopra di lui
esiste la gerarchia sublime degli Angeli, degli
Arcangeli... fino ad arrivare al Signore?
Dal momento che egli si stacca dalla catena
ascendente degli esseri, non ha niente e
nessuno cui fare appello per ricevere energie
di un ordine superiore e avanzare sul cammino
dell'evoluzione. Certo, finché si tratta del piano
materiale, è sempre possibile cavarsela senza
avere la minima idea delle gerarchie angeliche,ma nella vita spirituale ciò è impossibile:
si ristagna, perché ci si stacca dalla corrente
della vita divina. Solo chi ha coscienza
dell'esistenza delle gerarchie vede sempre
una luce davanti a sé, e riceve uno slancio
per continuare ad avanzare. "
[ Omraam Mikhaël Aïvanhov ]
lunedì 17 dicembre 2012
ex artista (Citazioni)
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tancredi
lunedì 22 ottobre 2012
Filosofisica (Citazioni)
"Tutto è energia e questo è tutto quello che
esiste.
Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri
e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà.
Non c'è altra via. Questa non è Filosofia,
questa è Fisica."
[ Albert Einstein ]
Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri
e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà.
Non c'è altra via. Questa non è Filosofia,
questa è Fisica."
[ Albert Einstein ]
venerdì 1 giugno 2012
Dal calendario CBM appeso alla parete della mia camera (Citazioni)
"Non distogliere mai lo sguardo dal povero,
così non si leverà da te lo sguardo di Dio"
[Tobia 4,7]
link al sito CBM
sabato 12 maggio 2012
Sic transit gloria mundi (Citazioni)
"Nella vita interiore, nella vita spirituale,
bisogna sperare di avere un posto accanto
al Re, ma negli affari terreni è meglio non
aspirare a una posizione così elevata.
Se veramente ci sarà bisogno di voi, si
finirà sicuramente per trovarvi, ma niente
vi dice che sarete molto felici quando vi
sentirete oppressi dalle responsabilità e
dalle preoccupazioni che assalgono fatalmente
coloro che in affari, in politica, ecc. occupano
il vertice. Un vero Iniziato non ricerca un
posto elevato, ma interiormente mira così
in alto che non potrete nemmeno scorgerlo.
Come lui, accettate un posto modesto nella
società, se il destino non ve ne presenta di
più gloriosi, ma nella vita spirituale cercate
di elevarvi il più in alto possibile."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
bisogna sperare di avere un posto accanto
al Re, ma negli affari terreni è meglio non
aspirare a una posizione così elevata.
Se veramente ci sarà bisogno di voi, si
finirà sicuramente per trovarvi, ma niente
vi dice che sarete molto felici quando vi
sentirete oppressi dalle responsabilità e
dalle preoccupazioni che assalgono fatalmente
coloro che in affari, in politica, ecc. occupano
il vertice. Un vero Iniziato non ricerca un
posto elevato, ma interiormente mira così
in alto che non potrete nemmeno scorgerlo.
Come lui, accettate un posto modesto nella
società, se il destino non ve ne presenta di
più gloriosi, ma nella vita spirituale cercate
di elevarvi il più in alto possibile."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
domenica 6 maggio 2012
arte & arte (Citazioni)
"Si è detto che l'arte è figlia del suo
tempo.
Un'arte simile può solo riprodurre ciò che
Un'arte simile può solo riprodurre ciò che
è già nettamente nell'aria. L'arte che
non
ha avvenire, che è solo figlia del suo
tempo ma non diventerà mai madre del
futuro, è un'arte sterile. Ha vita breve e
muore moralmente nell'attimo in cui
cambia l'atmosfera che l'ha prodotta.
Anche l'altra arte, suscettibile di nuovi
sviluppi, è radicata nella propria epoca,
ma non si limita ad esserne un'eco e un
riflesso; possiede invece una stimolante
forza profetica, capace di esercitare una
influenza ampia e profonda.
La vita spirituale, di cui l'arte è una
componente fondamentale, è un
movimento ascendente e progressivo,
tanto complesso quanto chiaro e preciso.
E' il movimento della conoscenza. Può
assumere varie forme, ma conserva
sempre lo stesso significato interiore,
lo stesso fine. Non sappiamo perché
sentiamo il dovere di andare avanti col
"sudore della fronte", tra sofferenze,
malvagità e crisi. Raggiunta una meta,
eliminati molti sassi pericolosi dalla
strada, una mano invisibile e crudele
getta su questa strada nuovi blocchi,
rendendola irriconoscibile.
Allora però arriva un uomo, che ci
assomiglia, ma ha in sé una misteriosa
forza "visionaria".
Egli vede e fa vedere. A volte vorrebbe
liberarsi di questa superiore capacità che
per lui costiuisce spesso una pesante
croce. Ma non può. Fra scherno e odio
trascina in alto il pesante carro
dell'umanità, che oppone resistenza e
si blocca fra i sassi.
Poiché da tempo non c'è più traccia
sulla terra del suo io corporeo, si è
cercato ostinatamente di rappresentarlo
in scala monumentale con sculture di
marmo, ferro, bronzo o pietra. Come
se fosse il corpo a contare in questi
divini servitori dell'umanità, in questi
martiri che disprezzarono la fisicità
e servirono solo lo spirito!"
ha avvenire, che è solo figlia del suo
tempo ma non diventerà mai madre del
futuro, è un'arte sterile. Ha vita breve e
muore moralmente nell'attimo in cui
cambia l'atmosfera che l'ha prodotta.
Anche l'altra arte, suscettibile di nuovi
sviluppi, è radicata nella propria epoca,
ma non si limita ad esserne un'eco e un
riflesso; possiede invece una stimolante
forza profetica, capace di esercitare una
influenza ampia e profonda.
La vita spirituale, di cui l'arte è una
componente fondamentale, è un
movimento ascendente e progressivo,
tanto complesso quanto chiaro e preciso.
E' il movimento della conoscenza. Può
assumere varie forme, ma conserva
sempre lo stesso significato interiore,
lo stesso fine. Non sappiamo perché
sentiamo il dovere di andare avanti col
"sudore della fronte", tra sofferenze,
malvagità e crisi. Raggiunta una meta,
eliminati molti sassi pericolosi dalla
strada, una mano invisibile e crudele
getta su questa strada nuovi blocchi,
rendendola irriconoscibile.
Allora però arriva un uomo, che ci
assomiglia, ma ha in sé una misteriosa
forza "visionaria".
Egli vede e fa vedere. A volte vorrebbe
liberarsi di questa superiore capacità che
per lui costiuisce spesso una pesante
croce. Ma non può. Fra scherno e odio
trascina in alto il pesante carro
dell'umanità, che oppone resistenza e
si blocca fra i sassi.
Poiché da tempo non c'è più traccia
sulla terra del suo io corporeo, si è
cercato ostinatamente di rappresentarlo
in scala monumentale con sculture di
marmo, ferro, bronzo o pietra. Come
se fosse il corpo a contare in questi
divini servitori dell'umanità, in questi
martiri che disprezzarono la fisicità
e servirono solo lo spirito!"
[Wassily Kandinsky -
"Lo spirituale nell'arte"]
"Lo spirituale nell'arte"]
venerdì 13 aprile 2012
Oggi, 13, l'arcano nr. 13: la Morte e la Rinascita ovvero la Trasformazione (Citazioni)
"per i muri ci vanno le cannonate
per i palazzi le alluvioni
per le città i terremoti
e per i pianeti i meteoriti
per le stelle il tempo
e per un Universo la volontà
ma tutto ha una fine"
[b-rightful]
per i palazzi le alluvioni
per le città i terremoti
e per i pianeti i meteoriti
per le stelle il tempo
e per un Universo la volontà
ma tutto ha una fine"
[b-rightful]
domenica 1 aprile 2012
Regni naturali (Citazioni)
"A qualunque mondo appartengano - minerale,
vegetale, animale o umano - tutte le creature
possiedono una coscienza, ma secondo il loro
grado di evoluzione, quella coscienza è più o
meno lontana dal loro corpo. Essa si trova più
distante nei minerali: per questo essi sono in
uno stato di completa inerzia. La coscienza
delle piante si trova al centro della Terra;
dunque, per parlare alle piante, per far sì che
esse ci capiscano e agiscano, è là che dobbiamo
cercare di toccarle. Anche gli animali sono privi
di una coscienza individuale, ma hanno una
coscienza collettiva esterna a loro, e ogni specie
possiede un'anima-gruppo che la dirige. Se per
esempio gli animali hanno determinati periodi
per la procreazione, per la deposizione delle
uova, per le migrazioni, per la muta, ecc, è
perché obbediscono a un'anima-gruppo che è
esterna a loro e dalla quale dipendono. Quanto
all'uomo, egli è il solo a possedere una coscienza
individuale: ecco perché è un essere pensante
e libero."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
vegetale, animale o umano - tutte le creature
possiedono una coscienza, ma secondo il loro
grado di evoluzione, quella coscienza è più o
meno lontana dal loro corpo. Essa si trova più
distante nei minerali: per questo essi sono in
uno stato di completa inerzia. La coscienza
delle piante si trova al centro della Terra;
dunque, per parlare alle piante, per far sì che
esse ci capiscano e agiscano, è là che dobbiamo
cercare di toccarle. Anche gli animali sono privi
di una coscienza individuale, ma hanno una
coscienza collettiva esterna a loro, e ogni specie
possiede un'anima-gruppo che la dirige. Se per
esempio gli animali hanno determinati periodi
per la procreazione, per la deposizione delle
uova, per le migrazioni, per la muta, ecc, è
perché obbediscono a un'anima-gruppo che è
esterna a loro e dalla quale dipendono. Quanto
all'uomo, egli è il solo a possedere una coscienza
individuale: ecco perché è un essere pensante
e libero."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
martedì 20 marzo 2012
About friendship (Citazioni)
"Ho molti amici, ma mi chiedo: chi è un
vero amico? Questo dubbio mi assilla.
Puoi dirmi qualcosa?"
La tua domanda parte da un punto di
vista sbagliato. Non chiedere mai: "Chi
è un vero amico?", chiedi piuttosto:
"Sono veramente amico di qualcuno?
"Questa è la domanda giusta. Perché
ti preoccupi degli altri, e ti domandi
se sono o no veri amici?
Il proverbio dice: l'amico vero si
conosce nel bisogno. Ma in fondo
questa è avidità! Questa non è
amicizia, non è amore. Vorresti usare
l'altro come un oggetto, ma nessun
essere umano lo è, ogni uomo è un
fine in sé. Perché ti preoccupi tanto
di chi è un vero amico?
Una coppietta in luna di miele era in
viaggio per la Florida, lungo la strada
fece una sosta in una fattoria dove si
allevavano serpenti a sonagli.
Il padrone li portò a vedere le gabbie
dei serpenti...."Mio Dio!" esclamò la
sposina, "è indubbiamente un lavoro
pericoloso....ma non siete mai stato
morso?"
"Beh, sì..." rispose il proprietario.
"Ma in quel caso cosa fate?"
"Vede signora, porto sempre con me
un coltello affilatissimo, e quando
il serpente mi morde, faccio un
profondo taglio a croce sulla ferita,
e succhio subito il veleno."
"Mio Dio....mi chiedo cosa accadrebbe
se per sbaglio si sedesse sulla tana
di un serpente...." insistette la sposina.
"Cara signora", commentò l'allevatore,
"quel giorno saprò con certezza chi
mi è veramente amico!".
tratto da:
Osho - "Quell'oscuro intervallo
è l'amore" capitolo: L'amicizia è
un'arte sublime
vero amico? Questo dubbio mi assilla.
Puoi dirmi qualcosa?"
La tua domanda parte da un punto di
vista sbagliato. Non chiedere mai: "Chi
è un vero amico?", chiedi piuttosto:
"Sono veramente amico di qualcuno?
"Questa è la domanda giusta. Perché
ti preoccupi degli altri, e ti domandi
se sono o no veri amici?
Il proverbio dice: l'amico vero si
conosce nel bisogno. Ma in fondo
questa è avidità! Questa non è
amicizia, non è amore. Vorresti usare
l'altro come un oggetto, ma nessun
essere umano lo è, ogni uomo è un
fine in sé. Perché ti preoccupi tanto
di chi è un vero amico?
Una coppietta in luna di miele era in
viaggio per la Florida, lungo la strada
fece una sosta in una fattoria dove si
allevavano serpenti a sonagli.
Il padrone li portò a vedere le gabbie
dei serpenti...."Mio Dio!" esclamò la
sposina, "è indubbiamente un lavoro
pericoloso....ma non siete mai stato
morso?"
"Beh, sì..." rispose il proprietario.
"Ma in quel caso cosa fate?"
"Vede signora, porto sempre con me
un coltello affilatissimo, e quando
il serpente mi morde, faccio un
profondo taglio a croce sulla ferita,
e succhio subito il veleno."
"Mio Dio....mi chiedo cosa accadrebbe
se per sbaglio si sedesse sulla tana
di un serpente...." insistette la sposina.
"Cara signora", commentò l'allevatore,
"quel giorno saprò con certezza chi
mi è veramente amico!".
tratto da:
Osho - "Quell'oscuro intervallo
è l'amore" capitolo: L'amicizia è
un'arte sublime
mercoledì 14 marzo 2012
bin o mal.... (Citazioni)
"Noi associamo spontaneamente il bene a Dio.
No; il bene, come il male, non è che un servitore
di Dio. Dio non è il bene, Egli è infinitamente più
del bene. Allora smettete di chiedervi perché Egli
permette che il male esista. Dio permette tutto,
e permette tutto perché utilizza tutto. E voi pure
dovete comprendere come utilizzare il male nei
vostri lavori, esattamente come fa il chimico, il
quale non scarta nulla perché sa utilizzare tutti i
prodotti contenuti nel suo laboratorio, anche i
veleni; perché in un laboratorio c'è bisogno di
tutto. Il chimico deve dunque essere un modello
per noi. Dal momento che nel nostro laboratorio
interiore possediamo il puro e l'impuro,
il luminoso e l'oscuro, quello che ci attira
verso l'alto e quello che ci attira verso il basso,
dobbiamo imparare a utilizzare tutto per
realizzare i disegni di Dio. Ringraziate il Cielo
di avervi creati così come siete, e lavorate!"
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
No; il bene, come il male, non è che un servitore
di Dio. Dio non è il bene, Egli è infinitamente più
del bene. Allora smettete di chiedervi perché Egli
permette che il male esista. Dio permette tutto,
e permette tutto perché utilizza tutto. E voi pure
dovete comprendere come utilizzare il male nei
vostri lavori, esattamente come fa il chimico, il
quale non scarta nulla perché sa utilizzare tutti i
prodotti contenuti nel suo laboratorio, anche i
veleni; perché in un laboratorio c'è bisogno di
tutto. Il chimico deve dunque essere un modello
per noi. Dal momento che nel nostro laboratorio
interiore possediamo il puro e l'impuro,
il luminoso e l'oscuro, quello che ci attira
verso l'alto e quello che ci attira verso il basso,
dobbiamo imparare a utilizzare tutto per
realizzare i disegni di Dio. Ringraziate il Cielo
di avervi creati così come siete, e lavorate!"
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
venerdì 10 febbraio 2012
E' la somma che fa il totale (Citazioni)
"Il nostro corpo fisico è composto da una moltitudine
di cellule, e ognuna di queste cellule è un'entità vivente,
una piccolissima anima intelligente che sa come respirare,
nutrirsi, eliminare... Guardate come lavorano le cellule
dello stomaco, del fegato, degli organi sessuali, del cuore,
del cervello... Tutte hanno la loro specialità; e l'intelligenza
altro non è che la somma delle intelligenze di tutte quelle
piccole esistenze: noi dipendiamo da esse ed esse
dipendono da noi. Formiamo un'unità. L'essere umano
non può fare nulla senza il consenso delle proprie cellule.
Il giorno in cui queste smettono di lavorare, di contribuire
al buon funzionamento del suo organismo, egli non può
più respirare, nutrirsi, muoversi, pensare, e non gli serve
a niente ribellarsi. L'essere umano deve dunque
comprendere di essere la sintesi di tutte le piccole anime
intelligenti che vivono in lui, e di dover ogni giorno
prendersi molta cura di loro."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
di cellule, e ognuna di queste cellule è un'entità vivente,
una piccolissima anima intelligente che sa come respirare,
nutrirsi, eliminare... Guardate come lavorano le cellule
dello stomaco, del fegato, degli organi sessuali, del cuore,
del cervello... Tutte hanno la loro specialità; e l'intelligenza
altro non è che la somma delle intelligenze di tutte quelle
piccole esistenze: noi dipendiamo da esse ed esse
dipendono da noi. Formiamo un'unità. L'essere umano
non può fare nulla senza il consenso delle proprie cellule.
Il giorno in cui queste smettono di lavorare, di contribuire
al buon funzionamento del suo organismo, egli non può
più respirare, nutrirsi, muoversi, pensare, e non gli serve
a niente ribellarsi. L'essere umano deve dunque
comprendere di essere la sintesi di tutte le piccole anime
intelligenti che vivono in lui, e di dover ogni giorno
prendersi molta cura di loro."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
lunedì 23 gennaio 2012
born to die (citazioni)
UN SOFFIO DI VENTO
SI DILEGUA TRA I BAMBU’
E SCOMPARE NELLA QUIETE
"Che cosa è la nostra cosiddetta vita?
Solo un piccolo dramma, solo un po’ di allegria,
e non ci sei più. La nostra cosiddetta vita è così
momentanea che non ci si dovrebbe attaccare
ad essa. La sua unica funzione, la sua giusta
funzione, può essere quella di trovare l'immortale.
Nascosto dietro ogni momento è l'eterno"
[OSHO]
giovedì 15 settembre 2011
E(ste)tica
"Quanti artisti vivono nell'angoscia e nei tormenti!
Per sopportarlo, alcuni si danno al bere, alle droghe,
alla dissolutezza, ecc. Dato che possiedono realmente
dei doni, ciò non impedisce loro di creare di tanto in
tanto qualche capolavoro, ma di quei capolavori sono
gli altri ad approfittare.Essi invece soffrono, e
continueranno a soffrire finché non s'imporranno
una disciplina per dominare le forze oscure che li
stanno distruggendo. Questo però è un argomento
sul quale generalmente il pubblico non riflette.
Basta che certi libri o certe opere d'arte lo
interessino, lo ispirino; le tragedie vissute dagli
autori di quei libri non lo toccano più di tanto, anzi,
il pubblico si getta con avidità sulla loro biografia
per cibarsi di ogni minimo dettaglio. C'è in questa
fascinazione una grande crudeltà, ma le persone non
ne sono coscienti. E soprattutto, ciò che ignorano è
che prima o poi questi artisti perderanno i loro doni
e le loro facoltà, in questa esistenza o nella prossima,
non avendo sostenuto quei doni con una disciplina
interiore. Dato che con le loro sregolatezze hanno
dilapidato tutto il proprio capitale, torneranno sulla
terra come esseri del tutto insignificanti. Non si
possono separare a lungo creazione artistica e vita
morale."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
Per sopportarlo, alcuni si danno al bere, alle droghe,
alla dissolutezza, ecc. Dato che possiedono realmente
dei doni, ciò non impedisce loro di creare di tanto in
tanto qualche capolavoro, ma di quei capolavori sono
gli altri ad approfittare.Essi invece soffrono, e
continueranno a soffrire finché non s'imporranno
una disciplina per dominare le forze oscure che li
stanno distruggendo. Questo però è un argomento
sul quale generalmente il pubblico non riflette.
Basta che certi libri o certe opere d'arte lo
interessino, lo ispirino; le tragedie vissute dagli
autori di quei libri non lo toccano più di tanto, anzi,
il pubblico si getta con avidità sulla loro biografia
per cibarsi di ogni minimo dettaglio. C'è in questa
fascinazione una grande crudeltà, ma le persone non
ne sono coscienti. E soprattutto, ciò che ignorano è
che prima o poi questi artisti perderanno i loro doni
e le loro facoltà, in questa esistenza o nella prossima,
non avendo sostenuto quei doni con una disciplina
interiore. Dato che con le loro sregolatezze hanno
dilapidato tutto il proprio capitale, torneranno sulla
terra come esseri del tutto insignificanti. Non si
possono separare a lungo creazione artistica e vita
morale."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
sabato 3 settembre 2011
beni & beni (Citazioni)
"In ognuna delle loro imprese,
gli esseri umani hanno la tendenza
a muoversi quasi esclusivamente in
base ai benefici materiali che pensano
di trarne: non vedono quanto sia
inutile concentrarsi su dei beni che,
essendo qualcosa di esterno, non
apparterranno mai loro veramente.
Finché hanno denaro, terreni,
macchine, armi, tutto va bene, essi
si sentono forti e liberi, ma il giorno
in cui ne vengono privati, si sentono
persi. Ecco perché i saggi cercano di
trascinare gli esseri umani su un
cammino dove diverranno forti
interiormente, ricchi interiormente,
affinché le loro armi e le loro
ricchezze appartengano ad essi per
l'eternità. I saggi non sono contro
le nuove realizzazioni della tecnica,
no; anch'essi le utilizzano e ne sono
contentissimi, ma non cadono nella
trappola. Lavorano in un altro campo
che appartiene loro e di cui possono
disporre in qualsiasi momento.
Ecco la vera indipendenza."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
gli esseri umani hanno la tendenza
a muoversi quasi esclusivamente in
base ai benefici materiali che pensano
di trarne: non vedono quanto sia
inutile concentrarsi su dei beni che,
essendo qualcosa di esterno, non
apparterranno mai loro veramente.
Finché hanno denaro, terreni,
macchine, armi, tutto va bene, essi
si sentono forti e liberi, ma il giorno
in cui ne vengono privati, si sentono
persi. Ecco perché i saggi cercano di
trascinare gli esseri umani su un
cammino dove diverranno forti
interiormente, ricchi interiormente,
affinché le loro armi e le loro
ricchezze appartengano ad essi per
l'eternità. I saggi non sono contro
le nuove realizzazioni della tecnica,
no; anch'essi le utilizzano e ne sono
contentissimi, ma non cadono nella
trappola. Lavorano in un altro campo
che appartiene loro e di cui possono
disporre in qualsiasi momento.
Ecco la vera indipendenza."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
sabato 20 agosto 2011
Tuning (Citazioni)
"Pur vivendo accanto a un grande Maestro,
è difficile comprenderlo o anche sentire la
natura della sua presenza e la vita che gli è
propria, poiché le vibrazioni della vita
spirituale sfuggono alle percezioni abituali
della maggior parte degli esseri umani.
Tutto ciò va oltre le loro possibilità, poiché
essi non hanno sviluppato i centri che
permetterebbero di captare quelle
vibrazioni sottili. Le vibrazioni di un Iniziato
possono raggiungere soltanto quegli esseri
che hanno incominciato a sviluppare i propri
corpi superiori (il corpo causale, buddhico e
atmico). Perché? Perché quelle vibrazioni
attraversano il corpo fisico, eterico, astrale
e mentale senza lasciarvi la minima traccia.
Le si può paragonare alle onde elettriche:
queste onde attraversano i muri senza
lasciare traccia, mentre un proiettile non
può attraversare un muro senza produrvi
un foro. Allora, sia chiaro per voi: avrete
ben di che leggere opere di spiritualità e
incontrare i più grandi Maestri, ma tutto ciò
non vi porterà grandi cose finché non avrete
lavorato sui vostri corpi sottili per affinare
le vostre percezioni."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
è difficile comprenderlo o anche sentire la
natura della sua presenza e la vita che gli è
propria, poiché le vibrazioni della vita
spirituale sfuggono alle percezioni abituali
della maggior parte degli esseri umani.
Tutto ciò va oltre le loro possibilità, poiché
essi non hanno sviluppato i centri che
permetterebbero di captare quelle
vibrazioni sottili. Le vibrazioni di un Iniziato
possono raggiungere soltanto quegli esseri
che hanno incominciato a sviluppare i propri
corpi superiori (il corpo causale, buddhico e
atmico). Perché? Perché quelle vibrazioni
attraversano il corpo fisico, eterico, astrale
e mentale senza lasciarvi la minima traccia.
Le si può paragonare alle onde elettriche:
queste onde attraversano i muri senza
lasciare traccia, mentre un proiettile non
può attraversare un muro senza produrvi
un foro. Allora, sia chiaro per voi: avrete
ben di che leggere opere di spiritualità e
incontrare i più grandi Maestri, ma tutto ciò
non vi porterà grandi cose finché non avrete
lavorato sui vostri corpi sottili per affinare
le vostre percezioni."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
domenica 7 agosto 2011
Felicità rara (Citazioni)
"L’unico problema con la tristezza, la disperazione,
la rabbia, l’ansia e l’infelicità, è che vuoi sbarazzartene.
Questo è l’unico ostacolo. Devi vivere con queste
emozioni; sfuggire non è possibile.
Esse sono le componenti della situazione in cui la vita
può crescere e diventare integrata. Sono le sfide
della vita. Accettale. Sono benedizioni sotto mentite
spoglie. Se vuoi sfuggirle, se vuoi in qualche modo
sbarazzartene, allora nasce il problema, perché
quando vuoi liberarti di qualcosa non la guardi mai
in modo diretto; a quel punto quella cosa cercherà
di nascondersi, perché tu la condanni. Andrà più in
profondità nell’inconscio, si nasconderà negli angoli
più oscuri del tuo essere dove non riuscirai più a
trovarla. Si sposterà nella cantina del tuo essere,
e lì si nasconderà. Ma, naturalmente, più va in
profondità e più problemi provoca, perché si mette
ad operare da angoli sconosciuti del tuo essere e tu
ti ritrovi completamente impotente. Quindi la prima
cosa è: non reprimere mai. La prima cosa è: ciò
che è, è. Accetta e lascia che accada; lascia che
appaia proprio davanti a te. In realtà, il solo
affermare: “Non reprimere”, non è sufficiente.
Se me lo permetti, vorrei dire: “Fattela amica”.
Ti senti triste? Fai amicizia con questa sensazione.
Abbine compassione. Anche la tristezza ha un suo
essere. Lascialo apparire, abbraccialo; siedi insieme
a esso, e tienilo per mano. Sii amichevole. Amalo.
La tristezza è bellissima! Non c’è nulla di sbagliato
in essa. Chi ti ha detto che c’è qualcosa di sbagliato
nell’essere tristi? La tristezza può solo darti
profondità. La risata è superficiale, la felicità è solo a
fior di pelle. La tristezza arriva fino alle ossa, al
midollo. Nulla va così in profondità come la tristezza.
Quindi non preoccuparti. Resta con l’emozione, ed
essa ti condurrà fino al tuo nucleo più profondo.
Viaggerai su quest’onda e sarai in grado di
apprendere alcune cose nuove sul tuo essere,
cose che non avevi mai saputo prima. Quelle cose
possono esserti rivelate solo in uno stato di tristezza,
non in uno di gioia. L’oscurità è anch’essa positiva,
l’oscurità è anch’essa divina.
Una persona che riesce essere paziente con la sua
tristezza, all’improvviso una mattina scoprirà che
la felicità sta sorgendo nel suo cuore da qualche
fonte nascosta. Quella fonte nascosta è l’esistenza.
Ti sei guadagnato la felicità se sei stato
autenticamente triste; se sei stato autenticamente
disperato, infelice, ti sei guadagnato il paradiso.
Ne hai pagato il prezzo.
Affronta la vita, confrontala. Ci saranno momenti
difficili, ma un giorno vedrai che quei momenti
difficili ti hanno dato forza, proprio perché li hai
affrontati. Erano necessari. Mentre li stai
attraversando sono difficili, ma dopo vedrai che
ti hanno reso più integrato. Senza quei momenti
non avresti mai trovato il tuo centro, le tue basi.
Fa’ che esprimere sia una delle regole fondamentali
della tua vita. Se devi soffrire per questo, soffri
pure, ma non sarai mai un perdente.
Quella sofferenza ti renderà sempre più capace di
goderti la vita, di celebrare la tua vita."
[Osho ; Vivi Zen]
la rabbia, l’ansia e l’infelicità, è che vuoi sbarazzartene.
Questo è l’unico ostacolo. Devi vivere con queste
emozioni; sfuggire non è possibile.
Esse sono le componenti della situazione in cui la vita
può crescere e diventare integrata. Sono le sfide
della vita. Accettale. Sono benedizioni sotto mentite
spoglie. Se vuoi sfuggirle, se vuoi in qualche modo
sbarazzartene, allora nasce il problema, perché
quando vuoi liberarti di qualcosa non la guardi mai
in modo diretto; a quel punto quella cosa cercherà
di nascondersi, perché tu la condanni. Andrà più in
profondità nell’inconscio, si nasconderà negli angoli
più oscuri del tuo essere dove non riuscirai più a
trovarla. Si sposterà nella cantina del tuo essere,
e lì si nasconderà. Ma, naturalmente, più va in
profondità e più problemi provoca, perché si mette
ad operare da angoli sconosciuti del tuo essere e tu
ti ritrovi completamente impotente. Quindi la prima
cosa è: non reprimere mai. La prima cosa è: ciò
che è, è. Accetta e lascia che accada; lascia che
appaia proprio davanti a te. In realtà, il solo
affermare: “Non reprimere”, non è sufficiente.
Se me lo permetti, vorrei dire: “Fattela amica”.
Ti senti triste? Fai amicizia con questa sensazione.
Abbine compassione. Anche la tristezza ha un suo
essere. Lascialo apparire, abbraccialo; siedi insieme
a esso, e tienilo per mano. Sii amichevole. Amalo.
La tristezza è bellissima! Non c’è nulla di sbagliato
in essa. Chi ti ha detto che c’è qualcosa di sbagliato
nell’essere tristi? La tristezza può solo darti
profondità. La risata è superficiale, la felicità è solo a
fior di pelle. La tristezza arriva fino alle ossa, al
midollo. Nulla va così in profondità come la tristezza.
Quindi non preoccuparti. Resta con l’emozione, ed
essa ti condurrà fino al tuo nucleo più profondo.
Viaggerai su quest’onda e sarai in grado di
apprendere alcune cose nuove sul tuo essere,
cose che non avevi mai saputo prima. Quelle cose
possono esserti rivelate solo in uno stato di tristezza,
non in uno di gioia. L’oscurità è anch’essa positiva,
l’oscurità è anch’essa divina.
Una persona che riesce essere paziente con la sua
tristezza, all’improvviso una mattina scoprirà che
la felicità sta sorgendo nel suo cuore da qualche
fonte nascosta. Quella fonte nascosta è l’esistenza.
Ti sei guadagnato la felicità se sei stato
autenticamente triste; se sei stato autenticamente
disperato, infelice, ti sei guadagnato il paradiso.
Ne hai pagato il prezzo.
Affronta la vita, confrontala. Ci saranno momenti
difficili, ma un giorno vedrai che quei momenti
difficili ti hanno dato forza, proprio perché li hai
affrontati. Erano necessari. Mentre li stai
attraversando sono difficili, ma dopo vedrai che
ti hanno reso più integrato. Senza quei momenti
non avresti mai trovato il tuo centro, le tue basi.
Fa’ che esprimere sia una delle regole fondamentali
della tua vita. Se devi soffrire per questo, soffri
pure, ma non sarai mai un perdente.
Quella sofferenza ti renderà sempre più capace di
goderti la vita, di celebrare la tua vita."
[Osho ; Vivi Zen]
sabato 9 luglio 2011
Ri-de-Re (Citazioni)
"Ridere non significa necessariamente
essere incuranti, leggeri e mancare di
serietà. Il riso può agire sul mentale
anche più beneficamente di quell'aria
grave e pensosa che molti credono
essere la caratteristica del saggio.
Perché nel riso ci sono energie vive
che nutrono il cervello. Ridere
permette anche di risollevarsi, di
reagire. Nella vita di ciascuno si
verificano degli avvenimenti che non
si prestano subito al riso, è vero,
bisogna riconoscerlo, ed è normale
essere inizialmente turbati o
preoccupati; ma è più facile non
lasciarsi abbattere se si è abituati
a vedere il lato comico di certe
situazioni. Allora, non privatevi mai
di questo mezzo potente che è la
risata per mantenere il vostro
equilibrio interiore e rendere la
vostra esistenza più leggera.
Si possono anche avere dei motivi
per essere contrariati, tristi e
scoraggiati, ma non per questo si
deve accettare di rimanere in quello
stato."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
essere incuranti, leggeri e mancare di
serietà. Il riso può agire sul mentale
anche più beneficamente di quell'aria
grave e pensosa che molti credono
essere la caratteristica del saggio.
Perché nel riso ci sono energie vive
che nutrono il cervello. Ridere
permette anche di risollevarsi, di
reagire. Nella vita di ciascuno si
verificano degli avvenimenti che non
si prestano subito al riso, è vero,
bisogna riconoscerlo, ed è normale
essere inizialmente turbati o
preoccupati; ma è più facile non
lasciarsi abbattere se si è abituati
a vedere il lato comico di certe
situazioni. Allora, non privatevi mai
di questo mezzo potente che è la
risata per mantenere il vostro
equilibrio interiore e rendere la
vostra esistenza più leggera.
Si possono anche avere dei motivi
per essere contrariati, tristi e
scoraggiati, ma non per questo si
deve accettare di rimanere in quello
stato."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
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