"Pur vivendo accanto a un grande Maestro,
è difficile comprenderlo o anche sentire la
natura della sua presenza e la vita che gli è
propria, poiché le vibrazioni della vita
spirituale sfuggono alle percezioni abituali
della maggior parte degli esseri umani.
Tutto ciò va oltre le loro possibilità, poiché
essi non hanno sviluppato i centri che
permetterebbero di captare quelle
vibrazioni sottili. Le vibrazioni di un Iniziato
possono raggiungere soltanto quegli esseri
che hanno incominciato a sviluppare i propri
corpi superiori (il corpo causale, buddhico e
atmico). Perché? Perché quelle vibrazioni
attraversano il corpo fisico, eterico, astrale
e mentale senza lasciarvi la minima traccia.
Le si può paragonare alle onde elettriche:
queste onde attraversano i muri senza
lasciare traccia, mentre un proiettile non
può attraversare un muro senza produrvi
un foro. Allora, sia chiaro per voi: avrete
ben di che leggere opere di spiritualità e
incontrare i più grandi Maestri, ma tutto ciò
non vi porterà grandi cose finché non avrete
lavorato sui vostri corpi sottili per affinare
le vostre percezioni."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
sabato 20 agosto 2011
lunedì 15 agosto 2011
domenica 7 agosto 2011
Felicità rara (Citazioni)
"L’unico problema con la tristezza, la disperazione,
la rabbia, l’ansia e l’infelicità, è che vuoi sbarazzartene.
Questo è l’unico ostacolo. Devi vivere con queste
emozioni; sfuggire non è possibile.
Esse sono le componenti della situazione in cui la vita
può crescere e diventare integrata. Sono le sfide
della vita. Accettale. Sono benedizioni sotto mentite
spoglie. Se vuoi sfuggirle, se vuoi in qualche modo
sbarazzartene, allora nasce il problema, perché
quando vuoi liberarti di qualcosa non la guardi mai
in modo diretto; a quel punto quella cosa cercherà
di nascondersi, perché tu la condanni. Andrà più in
profondità nell’inconscio, si nasconderà negli angoli
più oscuri del tuo essere dove non riuscirai più a
trovarla. Si sposterà nella cantina del tuo essere,
e lì si nasconderà. Ma, naturalmente, più va in
profondità e più problemi provoca, perché si mette
ad operare da angoli sconosciuti del tuo essere e tu
ti ritrovi completamente impotente. Quindi la prima
cosa è: non reprimere mai. La prima cosa è: ciò
che è, è. Accetta e lascia che accada; lascia che
appaia proprio davanti a te. In realtà, il solo
affermare: “Non reprimere”, non è sufficiente.
Se me lo permetti, vorrei dire: “Fattela amica”.
Ti senti triste? Fai amicizia con questa sensazione.
Abbine compassione. Anche la tristezza ha un suo
essere. Lascialo apparire, abbraccialo; siedi insieme
a esso, e tienilo per mano. Sii amichevole. Amalo.
La tristezza è bellissima! Non c’è nulla di sbagliato
in essa. Chi ti ha detto che c’è qualcosa di sbagliato
nell’essere tristi? La tristezza può solo darti
profondità. La risata è superficiale, la felicità è solo a
fior di pelle. La tristezza arriva fino alle ossa, al
midollo. Nulla va così in profondità come la tristezza.
Quindi non preoccuparti. Resta con l’emozione, ed
essa ti condurrà fino al tuo nucleo più profondo.
Viaggerai su quest’onda e sarai in grado di
apprendere alcune cose nuove sul tuo essere,
cose che non avevi mai saputo prima. Quelle cose
possono esserti rivelate solo in uno stato di tristezza,
non in uno di gioia. L’oscurità è anch’essa positiva,
l’oscurità è anch’essa divina.
Una persona che riesce essere paziente con la sua
tristezza, all’improvviso una mattina scoprirà che
la felicità sta sorgendo nel suo cuore da qualche
fonte nascosta. Quella fonte nascosta è l’esistenza.
Ti sei guadagnato la felicità se sei stato
autenticamente triste; se sei stato autenticamente
disperato, infelice, ti sei guadagnato il paradiso.
Ne hai pagato il prezzo.
Affronta la vita, confrontala. Ci saranno momenti
difficili, ma un giorno vedrai che quei momenti
difficili ti hanno dato forza, proprio perché li hai
affrontati. Erano necessari. Mentre li stai
attraversando sono difficili, ma dopo vedrai che
ti hanno reso più integrato. Senza quei momenti
non avresti mai trovato il tuo centro, le tue basi.
Fa’ che esprimere sia una delle regole fondamentali
della tua vita. Se devi soffrire per questo, soffri
pure, ma non sarai mai un perdente.
Quella sofferenza ti renderà sempre più capace di
goderti la vita, di celebrare la tua vita."
[Osho ; Vivi Zen]
la rabbia, l’ansia e l’infelicità, è che vuoi sbarazzartene.
Questo è l’unico ostacolo. Devi vivere con queste
emozioni; sfuggire non è possibile.
Esse sono le componenti della situazione in cui la vita
può crescere e diventare integrata. Sono le sfide
della vita. Accettale. Sono benedizioni sotto mentite
spoglie. Se vuoi sfuggirle, se vuoi in qualche modo
sbarazzartene, allora nasce il problema, perché
quando vuoi liberarti di qualcosa non la guardi mai
in modo diretto; a quel punto quella cosa cercherà
di nascondersi, perché tu la condanni. Andrà più in
profondità nell’inconscio, si nasconderà negli angoli
più oscuri del tuo essere dove non riuscirai più a
trovarla. Si sposterà nella cantina del tuo essere,
e lì si nasconderà. Ma, naturalmente, più va in
profondità e più problemi provoca, perché si mette
ad operare da angoli sconosciuti del tuo essere e tu
ti ritrovi completamente impotente. Quindi la prima
cosa è: non reprimere mai. La prima cosa è: ciò
che è, è. Accetta e lascia che accada; lascia che
appaia proprio davanti a te. In realtà, il solo
affermare: “Non reprimere”, non è sufficiente.
Se me lo permetti, vorrei dire: “Fattela amica”.
Ti senti triste? Fai amicizia con questa sensazione.
Abbine compassione. Anche la tristezza ha un suo
essere. Lascialo apparire, abbraccialo; siedi insieme
a esso, e tienilo per mano. Sii amichevole. Amalo.
La tristezza è bellissima! Non c’è nulla di sbagliato
in essa. Chi ti ha detto che c’è qualcosa di sbagliato
nell’essere tristi? La tristezza può solo darti
profondità. La risata è superficiale, la felicità è solo a
fior di pelle. La tristezza arriva fino alle ossa, al
midollo. Nulla va così in profondità come la tristezza.
Quindi non preoccuparti. Resta con l’emozione, ed
essa ti condurrà fino al tuo nucleo più profondo.
Viaggerai su quest’onda e sarai in grado di
apprendere alcune cose nuove sul tuo essere,
cose che non avevi mai saputo prima. Quelle cose
possono esserti rivelate solo in uno stato di tristezza,
non in uno di gioia. L’oscurità è anch’essa positiva,
l’oscurità è anch’essa divina.
Una persona che riesce essere paziente con la sua
tristezza, all’improvviso una mattina scoprirà che
la felicità sta sorgendo nel suo cuore da qualche
fonte nascosta. Quella fonte nascosta è l’esistenza.
Ti sei guadagnato la felicità se sei stato
autenticamente triste; se sei stato autenticamente
disperato, infelice, ti sei guadagnato il paradiso.
Ne hai pagato il prezzo.
Affronta la vita, confrontala. Ci saranno momenti
difficili, ma un giorno vedrai che quei momenti
difficili ti hanno dato forza, proprio perché li hai
affrontati. Erano necessari. Mentre li stai
attraversando sono difficili, ma dopo vedrai che
ti hanno reso più integrato. Senza quei momenti
non avresti mai trovato il tuo centro, le tue basi.
Fa’ che esprimere sia una delle regole fondamentali
della tua vita. Se devi soffrire per questo, soffri
pure, ma non sarai mai un perdente.
Quella sofferenza ti renderà sempre più capace di
goderti la vita, di celebrare la tua vita."
[Osho ; Vivi Zen]
sabato 30 luglio 2011
In viaggio ; Ko de mondo ; CSI (Songs)

Girano i Sufi in tondo nello spazio
nel tempo
Salgono in verticale i monaci in clausura
immobili
Viaggiano l'alto e il basso senza abbellimenti
Cadono di vertigine...
Cadono di vertigine...
Strisciano verso il ritmo i tarantolati schiacciati dallo spazio senza tempo
Viaggiano i viandanti
viaggiano i perdenti
Viaggiano i perdenti
i più adatti ai mutamenti
viaggia Sua Santità
Consumano la terra in percorsi obbligati cani alla catena
Disposti a decollarsi per un passo inerte
più in là
Coprono spazi ottusi gli idoli
Clonano miliziani dai ritmi cadenzati
in sincrono
Viaggiano i viandanti
viaggiano i perdenti
Viaggiano i perdenti
i più adatti ai mutamenti
viaggia Sua Santità
Viaggiano i viandanti viaggiano i perdenti i più adatti ai mutamenti
Viaggia la polvere viaggia il vento viaggia l'acqua sorgente
Viaggiano i viandanti viaggiano i perdenti i più adatti ai mutamenti viaggia Sua Santità
Viaggiano ansie nuove e sempre nuove crudeltà
Cadono di vertigine...
Cadono di vertigine...
nel tempo
Salgono in verticale i monaci in clausura
immobili
Viaggiano l'alto e il basso senza abbellimenti
Cadono di vertigine...
Cadono di vertigine...
Strisciano verso il ritmo i tarantolati schiacciati dallo spazio senza tempo
Viaggiano i viandanti
viaggiano i perdenti
Viaggiano i perdenti
i più adatti ai mutamenti
viaggia Sua Santità
Consumano la terra in percorsi obbligati cani alla catena
Disposti a decollarsi per un passo inerte
più in là
Coprono spazi ottusi gli idoli
Clonano miliziani dai ritmi cadenzati
in sincrono
Viaggiano i viandanti
viaggiano i perdenti
Viaggiano i perdenti
i più adatti ai mutamenti
viaggia Sua Santità
Viaggiano i viandanti viaggiano i perdenti i più adatti ai mutamenti
Viaggia la polvere viaggia il vento viaggia l'acqua sorgente
Viaggiano i viandanti viaggiano i perdenti i più adatti ai mutamenti viaggia Sua Santità
Viaggiano ansie nuove e sempre nuove crudeltà
Cadono di vertigine...
Cadono di vertigine...
sabato 23 luglio 2011
sabato 9 luglio 2011
Ri-de-Re (Citazioni)
"Ridere non significa necessariamente
essere incuranti, leggeri e mancare di
serietà. Il riso può agire sul mentale
anche più beneficamente di quell'aria
grave e pensosa che molti credono
essere la caratteristica del saggio.
Perché nel riso ci sono energie vive
che nutrono il cervello. Ridere
permette anche di risollevarsi, di
reagire. Nella vita di ciascuno si
verificano degli avvenimenti che non
si prestano subito al riso, è vero,
bisogna riconoscerlo, ed è normale
essere inizialmente turbati o
preoccupati; ma è più facile non
lasciarsi abbattere se si è abituati
a vedere il lato comico di certe
situazioni. Allora, non privatevi mai
di questo mezzo potente che è la
risata per mantenere il vostro
equilibrio interiore e rendere la
vostra esistenza più leggera.
Si possono anche avere dei motivi
per essere contrariati, tristi e
scoraggiati, ma non per questo si
deve accettare di rimanere in quello
stato."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
essere incuranti, leggeri e mancare di
serietà. Il riso può agire sul mentale
anche più beneficamente di quell'aria
grave e pensosa che molti credono
essere la caratteristica del saggio.
Perché nel riso ci sono energie vive
che nutrono il cervello. Ridere
permette anche di risollevarsi, di
reagire. Nella vita di ciascuno si
verificano degli avvenimenti che non
si prestano subito al riso, è vero,
bisogna riconoscerlo, ed è normale
essere inizialmente turbati o
preoccupati; ma è più facile non
lasciarsi abbattere se si è abituati
a vedere il lato comico di certe
situazioni. Allora, non privatevi mai
di questo mezzo potente che è la
risata per mantenere il vostro
equilibrio interiore e rendere la
vostra esistenza più leggera.
Si possono anche avere dei motivi
per essere contrariati, tristi e
scoraggiati, ma non per questo si
deve accettare di rimanere in quello
stato."
[Omraam Mikhaël Aïvanhov]
sabato 2 luglio 2011
la saggezza x Osho (Citazioni)

La persona addormentata al massimo
può sognare di essere sveglia. Ma anche
quello è un sogno. Quel sogno si chiama
conoscenza. La persona addormentata
e che crede di sapere.........quella è la
conoscenza......Ma la persona che si
risveglia veramente, è saggezza.
La conoscenza è falsa, è la versione
di plastica della saggezza.
[Osho]
può sognare di essere sveglia. Ma anche
quello è un sogno. Quel sogno si chiama
conoscenza. La persona addormentata
e che crede di sapere.........quella è la
conoscenza......Ma la persona che si
risveglia veramente, è saggezza.
La conoscenza è falsa, è la versione
di plastica della saggezza.
[Osho]
venerdì 24 giugno 2011
S.S. (Riflessioni)

SOLO SOLE, senza Luna, Acqua e im-purità
Direi che non c'è Vita, che ne dite?
p.s. anche qui l'editor dei post fa un pò
come vuole con l'impaginazione :(
venerdì 17 giugno 2011
lunedì 6 giugno 2011
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