domenica 20 febbraio 2011

Per ironia della sorte (Citazioni)



"Noi possiamo ammettere che l'imputato
abbia idee diverse da quelle del nostro
Presidente, ma NON troppo diverse".

[da "Il dittatore dello stato libero
di Bananas" di Woody Allen]

Per ironia della sorte, questo aforisma
apriva un articolo intitolato "la censura"
e firmato da Ciro Discepolo, sul NUMERO
1 del trimestrale "Ricerca '90
" edito
dal medesimo (Aprile 1990). Benchè
qualcuno abbia sostenuto che questo
numero non esista e io sia un conta
balle e mentitore, lo stesso mi venne
omaggiato come copia promozionale
da Dante Valente, nello stesso anno,
durante una conferenza del Cida di
Torino, ai tempi in cui gli incontri
si tenevano al Caffè S. Carlo, sulla
omonima piazza. Così, tanto per
onorare la verità.

martedì 15 febbraio 2011

mtmm (Riflessioni)



"mors tua mors mea,
poichè tutto è Uno"

[ b-rightful ]

COMMENTO:
Un commento a questo aforisma è d'obbligo,
poichè si presta a qualche fraintendimento.
Nella sua accezione letterale il testo appare pesante
e disperato, lasciando intendere che la morte di una
persona - più o meno a noi vicina e cara - comporti
l'impossibilità di continuare a vivere.

Ed in effetti, a volte, la cronaca ci mostra come
questa possibilità si possa anche verificare. Quando
la perdita di un membro colpisce una famiglia già
fragile per problemi di salute fisica o psichica, può
anche succedere che questa trascini con sè anche
quella degli altri familiari, in modo diretto, per
libera scelta, o indirettamente, attraverso un morbo
del corpo o della mente. Si pensi che la mia nonna
materna morì a distanza di sei mesi dal marito, cui
era veramente molto legata. Io stesso, e anche
mia madre, sto faticando non poco a ritrovare uno
slancio vitale dopo la dipartita di mio padre.
La mancanza della sua fisicità, della sua energia ed
anima è fortissima, in quanto l'intesa tra noi, anche
muta e fatta di sorrisi, era molto grande.

In questo senso, benchè io ritenga che il sentimento
della vita vada oltremisura alimentato contro ogni
possibile tentazione di fuga o di cedimento alla
morte
- un sentimento che si basa sull'immortalità
della nostra parte Spirituale - nondimeno, comprendo
le ragioni di chi si trova a soccombere in una tale
situazione.

Tuttavia, il senso profondo che vorrei esprimere
con questa sentenza
è un altro.
Essa, riecheggia e si oppone ad una più nota, che la
storia ci ha tramandato: la famosa "mors tua, vita
mea
", basata sulla coscienza della natura Animale
dell'uomo
e del suo ricadere, in parte, sotto le Leggi
che la Natura ha posto in essere.
Secondo questo diffuso modo di dire e di pensare,
l'istinto conservativo o di "sopravvivenza" individuale
(da "vivere sopra/oltre" gli altri) vorrebbe che la
morte altrui, anche di coloro relativamente prossimi,
sia utile al mantenimento e al progresso della nostra
stessa vita. In parte, e coi dovuti distinguo, è
davvero così. Una simile logica, però, svincolata da
qualsiasi Legge Morale e soggetta unicamente a
quella cosiddetta "della Jungla" o "del più forte",
conduce inevitabilmente a giustificare la guerra e
la violenza tout court.
Se consideriamo però l'uomo, anche o soprattutto
a partire dalla sua natura Divina e Spirituale,
vediamo che l'ottica si può capovolgere facilmente.
Se diamo più valore a ciò che ci accomuna rispetto a
ciò che ci differenzia, all'amore che ci lega piuttosto
che all'alterità che ci divide, non vedremo più negli
altri un qualcosa di diverso da noi, bensì un pezzo
del nostro stesso essere, una manifestazione del
medesimo Principio che ci muove. Insomma, se
applichiamo veramente il più grande ed ultimo dei
comandamenti raccomandati da Gesù
nella sua
missione terrena, quell'"amatevi gli uni gli altri,
come io ho amato voi
", allora risulta ben chiaro
che la morte di un nostro fratello umano ci tocca
come la nostra stessa morte, e dobbiamo fare
tutto il possibile per evitarla.




Ma non è solo nella religione Cattolica che troviamo
questo primato della com-unione con gli altri,
intesa, appunto, come unione dei diversi per mezzo
di qualcosa di comune ad essi.

Ben più radicale nell'affermazione della unità di
fondo di tutte le creature
e, in genere, di tutte le
cose, è L'Induismo, che sulla nozione di Brahman,
(link) si fonda sin dalle sue origini.

Di seguito, alcune citazioni raccolte da Wikipedia
a proposito di questo tema. E' inutile parafrasarle.

Nelle quattro raccolte degli "inni" dei Veda
l'"origine primordiale" viene indicata con il termine
Tat (Quello) e non ancora con il termine Brahman:

"Non c'era la morte allora, né l'immortalità.
Non c'era differenza tra la notte e il giorno.
Respirava, ma non c'era aria, per un suo potere,
soltanto Quello, da solo. Oltre a Quello nulla
esisteva
" [Rigveda ; X, 129, 2]

Nella successiva riflessione teologica e filosofica
propria delle Upanisad Vediche con il termine
Brahman (nella forma "neutra") si indica l'unità
cosmica da cui tutto procede
, l'origine di ogni
cosa, l'Assoluto:

"Invisibile, inafferrabile, senza famiglia né casta,
senza occhi né orecchie, senza mani né piedi,
eterno, onnipresente, onnipervadente,
sottilissimo, non soggetto a deterioramento,
Esso è ciò che i saggi considerano matrice di tutto
il creato
. Come il ragno emette [il filo] e lo
riassorbe, come sulla terra crescono le erbe, come
da un uomo vivo nascono i capelli e i peli, così
dall'Indistruttibile si genera il tutto"
[Mundaka Upanisad ; I,1,6-7]

Esso si identifica anche con il principio individuale,
l'Atman
:

"Qualunque sia questa essenza sottile, tutto
l'universo è costituito di essa, essa è la realtà di
tutto, essa è l'Atman
.
Quello sei tu (Tat tvam Asi) o Svetaketu!
Continua il tuo insegnamento o signore!
Bene, mio caro, gli rispose"
[Chandogya Upanisad ; VI,8, 6-7]

Nonchè, con la sua vibrazione creatrice, l'Om:

"L'Om è tutto l'universo. Ecco la sua spiegazione:
Passato, presente e futuro, tutto ciò è Om.
E anche ciò che va oltre il tempo, che è stato,
è e sarà è Om. Infatti ogni cosa è il Brahman.
L'Atman è il Brahman"
[Mandukya Upanishad ; 1-2]



Infine, è anche nella religiosità dei Nativi
Americani
che ritroviamo questo principio.
Tutta
la conoscenza metafisica del popolo dei
Lakota
, ad esempio, si riassume nella massima
"
Mitakuye Oyasin" (link) che, tradotta, significa:
"tutto è mio parente". Ogni essere ha un'unica origine,
quella del Grande Spirito - Watan Tanka - e per
questo motivo ogni cosa è legate e connessa con
tutte le altre, e, nella misura della consapevolezza
di questa fondamentale identità, dipende da esse.

sabato 12 febbraio 2011

che brutta influenza (Diario)

Scusate l'attesa ma ho preso una
brutta influenza con interessamento
bronchiale che mi ha tenuto a letto
per una settimana (già sono debole
per la cfs....).

Recuperando il tempo perso mi
sono andato a leggere qualche blog.
Sempre interessante quello di un
noto astrologo che, quale migliore
cura per i malati di mente, propone
la loro chiusura in gabbie, legati
entro camicie di forza, e super sedati.
Questi, rappresentando per lui
"la feccia umana". Colpi di Sole,
evidentemente. Un sistema, questo,
di trattare la malattia mentale,
degno dell'arianesimo solare nazista,
e del suo culto della "purezza" della
razza (purezza e classismo sono tratti
solari, ma nei limiti possono anche
essere un pregio, nei limiti...).
Chissà che il nostro scienziato non
sia stato un "luminare" nazista
nella sua vita passata? o magari
un astrologo del Reich.
Aufwiedersen ;)

lunedì 31 gennaio 2011

spunti per un ritratto astrologico siderale: Melissa Panarello (Riflessioni)


Questo post vuole essere solo uno spunto per
uno studio più approfondito, benchè la giovane
età del soggetto, unita alla scarsità di risorse
biografiche, impedisca di descrivere un ritratto
astrologico completo della sua personalità e del
suo destino. Tuttavia, alcune cose balzano
agli occhi immediatamente.

Sulla falsariga dello studio del tema Siderale
di
Enzo Ferrari (link), e di quello di
Umberto Eco (link), mi preme mettere in
luce come il tema Siderale, ottenuto mediante
retrogradazione (Ayanamsa) dei significatori
del tema tropico (astri e cuspidi delle Case),
corrisponda meglio alla biografia e ai caratteri
psicosomatici del soggetto. Senza erigere
completamente il suo tema Siderale mi riferirò
a quello Tropico, di seguito mostrato, e sulla
base di esso, di volta in volta, riporterò
virtualmente indietro sullo Zodiaco l'elemento
considerato, calcolando per esso la vera
Longitudine Astronomico- Astrologica,
come un tempo ;).


Melissa Panarello:
3 Dicembre 1985 ore 5,10 Catania


L'Ayanamsa per l'anno 1985 è di : -24° 32'

LEGENDA delle associazioni dei
colori ai Pianeti/Segni Zodiacali:
Rosso = Marte (Scorpione/Ariete)
Viola = Plutone (Scorpione)
Celeste = Giove
Verde = Venere
Giallo = Sole
Blu = Urano (Acquario)


I valori del Sole in I Casa:

Tra i significati del Sole in I Casa, in analogia al
primo segno dello Zodiaco, l'Ariete, troviamo
una precocità dello sviluppo del destino, una
buona dose di arrivismo ed ambizione, e quasi
sempre,
una intelligenza superiore, o un talento
particolare
fuori della norma. Questi due ultimi
tratti sono da riferirsi al Sole in sé, alle sue
caratteristiche proprie, che vengono amplificate
dalla sua posizione nella Casa dell'"Io".
Ebbene, mi pare proprio che alla giovane
scrittrice siciliana queste evenienze possano
calzare alla perfezione, avendo la stessa
raggiunto
una grande popolarità appena
maggiorenne
, grazie ad un libro frutto di sicuro
talento letterario, e che ha deciso del suo
futuro in maniera determinante.


I valori dell'Ascendente in Bilancia (23° 30' c.a)
e della I Casa in Scorpione:

Per ciò che concerne la Bilancia sappiamo che
la stessa è analoga alla VII Casa, un settore
che ha tra i suoi significati anche quello delle
vertenze giudiziarie. Non possiamo stupirci
dunque, se la Nostra, alla sua verde età, è
già in causa con il suo ex Editore, Elido Fazi,
per questioni di presunte royalty non pagate.

Quanto invece al Segno dello Scorpione,
che occupa quasi tutta la I Casa, influente
soprattuto sull'aspetto fisico, sulle tendenze
e sulle predisposizioni, specie giovanili,
sappiamo bene come il prototipo della donna
del segno emani
sensualità e magnetismo,
mistero e talvolta impudenza
.
Ma questi tratti da "femme fatale", ben si
attagliano, secondo me, a Melissa Panarello,
la cui foto apre questo post. Se guardiamo poi
ai suoi interessi, possiamo ad esempio leggere
nel suo
blog (link), che nel 2006 ha pubblicato
una lettera al Cardinale Ruini che tratta
i temi
dell'aborto, dell'omosessualità e delle coppie
di fatto
, questioni oltremodo Scorpioniche.


I valori del Sole in Scorpione (16° 30' c.a):

Siccome ritengo determinante nella biografia
della Panarello, l'influenza, non solo dell'AS in
Scorpione, bensì del Sole nello stesso segno,
e non, come vorrebbe l'astrologia tropicale,
nell'ingenuo e filosofico Sagittario, mi preme
sottolineare come
la simbologia principale
dell'ottavo segno, quella legata all'eros
, trovi
riscontro immediato nel destino e curriculum
della stessa. Infatti, Melissa P., a soli 18 anni
esordisce con
un romanzo erotico di impianto
autobiografico
. E questo medesimo romanzo,
il più venduto degli ultimi dieci anni, con tre
milioni e mezzo di copie in 42 paesi, le ha
fruttato di sicuro un bel guadagno. Ma non è
proprio del Segno dello Scorpione procurare
anche guadagni rapidi e cospiqui? Plutone,
non governa anche il denaro "facile"?

[Ha esordito nel 2003 con il romanzo erotico
autobiografico
100 colpi di spazzola prima di
andare a dormire, diventato in breve tempo
un libro vendutissimo...................Il romanzo
tratta di
temi erotici e trasgressivi in ambito
adolescenziale
. A dicembre 2008, il libro è
stato distribuito in 42 nazioni] [1]

L'ulteriore segno distintivo che voglio
considerare rientra nella psicologia del terzo
segno d'acqua, ed è la sua
"ossessione" per le
funzioni biologiche del corpo
e per quelle più
nascoste e intime in particolare, interesse che
fa il paio con quello per le zone erogene del
corpo stesso. Ma se diamo un'occhiata a
quello che scrive Melissa in quest sezione del
suo
blog (link), vediamo che questo tipo di
curiosità e passione è una sua peculiarità.
Infine, se leggiamo anche questo suo
dolce
post
(link), notiamo una leggera vena
rivoluzionaria, che ben si adatta, come già
visto altre volte, al marziale Scorpione.

Bene, questo breve post si chiude qui, in
attesa di altri ritratti di vips e celebrità di cui
siano reperibili risorse biografiche, meglio se
in Rete.

Riferimenti biografici delle note nel Web:

[1]
http://it.wikipedia.org/wiki/Melissa_Panarello

mercoledì 26 gennaio 2011

Autocoscienza (Citazioni)

"Per i cabalisti, la Divinità è un'entità
talmente inaccessibile che essi La situano
al di là della luce e delle tenebre, al di là dei
mondi creati. A questa entità hanno dato il
nome di Aïn Soph Aur: Luce Senza Fine.
E per esprimere ancor meglio il Suo mistero,
al di là di Aïn Soph Aur hanno concepito
una regione che hanno chiamato Aïn Soph:
Senza Fine, e ancora al di là di Aïn Soph,
Aïn: Senza. All'origine dell'Universo vi è
dunque una negazione. Ma quel "Senza",
che sta a significare l'assenza, la mancanza,
non significa tuttavia la non esistenza.
Aïn non è il niente assoluto, come taluni
hanno immaginato il Nirvana degli induisti.
In realtà, è esattamente l'inverso.
Aïn Soph Aur, come il Nirvana, non è una
non-esistenza, un niente, bensì una vita al
di là della Creazione, della manifestazione,
talmente al di là che sembra non essere più
nulla. Aïn Soph Aur, Aïn Soph, Aïn... è così
che i cabalisti hanno cercato di definire
l'essenza della Divinità. Essa sfugge alla
nostra comprensione, ma queste parole
possono farci sentire ciò che è impossibile
esprimere."

[Omraam Mikhaël Aïvanhov]


martedì 25 gennaio 2011

Commento all'ultimo post (Diario)

Volevo soltanto fare un piccolo commento
al mio post su Berlusconi. Non vorrei che
dalla lettura dello stesso venisse fuori
l'idea che si possano giudicare le persone
sulla base del loro tema natale. Questa
idea oltranzista e fanatica non mi
appartiene. Un tema natale è un
indizio di difficilissima interpretazione,
in quanto è soggetto a plurime e
poliedriche interpretazioni dovute
alla stessa natura polisemantica dei
significatori astrologici. Preso per buono
che possa giungersi ad una interpretazione
univoca del tema, essa va messa a
confronto con tutto quanto il resto,
cioè, in primis con quanto la biografia
del soggetto ha già evidenziato, e che
è anche frutto e risultato diretto, della
genetica, piuttosto che dell'educazione
familiare, di quella sociale, etc., etc.
L'illusione, poi, che farsi aiutare nella
interpretazione astrologica anche da
altre mantiche, magari da un giro
di Tarocchi, possa convalidare la
stessa, è appunto, secondo me, una
illusione. Questa astrologia "taroccata"
e un pò sufisticata non fa per me.

Per restare in tema di giudizi "tranchant",
ho letto su un blog di un famoso astrologo,
noto per il suo afflato verso l'emancipazione
umana, addirittura scritta con la "U"
maiuscola, che il genere umano sarebbe
profondamente cattivo, meschino,
prevaricatore, e vigliacco.
Ecco, queste sono proprio le idee che
dell'uomo ha il Demonio (o forse qualche
alieno snob), e tutto il Suo sforzo è proprio
teso in questa direzione, con-vincere l'uomo
di questo....

giovedì 20 gennaio 2011

"Non giudicate...." e le stelle fisse di Silvio Berlusconi (Diario)

E' mia intenzione pubblicare presto, quando
l'avrò scritto, un ritratto astrologico anche
del Presidente del Consiglio Berlusconi, o
meglio, uno spunto che, come gli altri già
pubblicati, miri ad evidenziare unicamente
quei significatori astrologici, naturalmente
importanti e dominanti il tema, che in una
mutata prospettiva zodiacale Siderale,
si rivelino determinare e rispecchiare la
sua biografia e personalità. Tuttavia, oltre
a non essere neppur iniziato, questo studio
mi pare oggi inopportuno.

Già da anni provato da falsità e calunnie sul
suo conto, che mirano in modo machiavellico
a spodestarlo (in stile antica Roma) e ne
danno una assurda immagine, molto diffusa
tra i giovani, di pseudo-dittatore Orwelliano,
il Cavaliere mi pare ora in seria difficoltà,
dovuta in gran parte a sue debolezze e
ingenuità (che non riesce a vedere a causa
della forza del suo Sole angolare).
Qualsiasi sia la verità sui fatti parte della
sua vita privata (che in paesi bacchettoni
e moralmente ipocriti come l'Italia e gli
Usa, divengono pubblici) io esorto i veri
cristiani - ma esistono? - con queste parole
del Vangelo (che sono un link ad una pagina
Web che vi invito a leggere):

«Non giudicate e non sarete giudicati;
non condannate e non sarete condannati;
perdonate e vi sarà perdonato» (Luca 6,37)


Cosicchè al momento, e per stare sul pezzo,
come si suol dire, vorrei solo mostrare come
l'utilizzo delle stelle fisse possa essere
molto importante
nel descrivere i particolari
di un tema natale e, nel caso specifico,
aiutare a fissare con certezza l'ora di nascita
del soggetto.

Poichè l'orbita di tolleranza ammessa per la
congiunzione di una stella
con un punto
sensibile del tema (astri e angoli maggiori,
per lo più) viene fissata in circa 1-2°, e si
rapporta, naturalmente, anche alla sua
magnitudine (lucentezza/grandezza relativa),
supponendo che gli assi maggiori del tema
del Cavaliere, in particolare quello MC-FC,
siano congiunti a determinate stelle, si
otterrà la precisione del grado Ascendente
e della relativa ora di nascita.

Non da oggi ho posto l'asse MC-FC del
tema di Berlusconi intorno ai 28° (long.
Tropica) della dualità Gemelli-Sagittario.
Ora, cosa mi ha spinto a questo?
Il fatto che intorno a quei gradi, per l'anno
di nascita del soggetto, si trovassero
stelle molto importanti (per magnitudo e
storia astrologica) e assai significative in
rapporto al destino biografico dello stesso.

Infatti, congiunte al Medio Cielo, che tra
l'altro io faccio corrispondere alla parte
mediana della vita (dai 40 ai 60 anni), la
cuspide della vita pubblica e della carriera
,
troviamo la Stella Polare e Betelgeuse,
alle cui descrizioni vi rimando con i links
seguenti (leggere la sezione "The
astrological influences of the star"):

http://www.constellationsofwords.com/stars/Polaris.html

http://www.constellationsofwords.com/stars/Betelgeuse.html

Mentre per quel che riguarda il Fondo Cielo,
che rappresenta, ricordiamolo, l'ultima parte
della vita
(secondo me, dai 60 in poi), la casa
ed il privato
, possiamo notare che esso,
con grande probabilità, è vicino alle stelle
Acumen e Sinistra (un nome che è tutto
un programma). Anche in questo caso vi
rimando per le loro descrizioni ai links che
seguono:

http://www.constellationsofwords.com/stars/Acumen.html

http://www.constellationsofwords.com/stars/Sinistra.html

Chi non conosce l'inglese, può utilizzare dei
comodi traduttori on-line reperibili in Rete.
Per inciso, anche io ho l'asse MC-FC vicino
a queste stelle, ma capovolto, però, poichè
ho Ascendente Pesci (ultimissimi gradi
dell'Acquario Siderale).

Bene, anzi, benino.

martedì 18 gennaio 2011

Astrologia Vs Astrologia (Riflessioni)

Vorrei pubblicare anche qui da me
il commento che ho lasciato sul sito
di Grazia Bordoni, Armonics2.zero,
ad un suo articolo sulla precessione
degli equinozi, visto che il tema è
d'attualità sia in TV che in Rete
(se non ci pensano gli scienziati
positivisti, che conoscono la fisica,
a riportare gli astrologi ad un sano
empirismo, chi può farlo?).
Devo dare atto alla Bordoni di non
avermelo censurato, come invece
mi sarei aspettato.
Il testo dell'articolo lo potete
leggere a questo link:

http://www.armonics2zero.it/index.php/senza-categoria/la-precessione-degli-equinozi-che-barba-che-noia/

Il mio commento, che si riferisce
anche ad un altro articolo sempre
di Armonics2.zero a firma Dante
Valente, presidente Cida, segue:

INIZIO COMMENTO
"Ha rischiato la vita, naturalmente".
Questa è la vostra tolleranza e apertura
mentale e al dialogo della conoscenza.
Altro che il "Sant'Uffizio" citato da
Valente. Siete voi, che comodi della
vostra tradizione secolare (non li avete
certo fissati voi con l'osservazione i
segni) e nell'ottundimento critico che
ne deriva, trattate l'astrologia sideralista
come veniva trattato Galileo. L'astrologia
sideralista, e quella vedica, vi dicono:
"eppur si muove" (il punto gamma), e voi
rispondete con l'autorità (ipse dixit)
di Tolomeo (come fosse quella di Aristotele),
facendo derivare l'influenza dei segni dal
nulla, dal calendario, dal tempo, che
non ha realtà fisico-energetica.
L'astrologia tropica occidentale è su un
binario morto: quando, con la precessione
si arrivera ad una differenza di 90° tra i
due zodiaci, sarà difficile convincere
una persona nata col sole in Acquario
che è un Toro. Ma chi se ne importa, tanto
voi non ci sarete. Però anche l'Astrologia
finirà mestamente, se non verrà tenuta
in vita dagli Indiani (che però, per
troppo tradizionalismo, non considerano
tutta la ricerca occidentale sui pianeti
transaturnini).

N.b.
A proposito di informazione, visto che
siete solo capaci a dare degli ignoranti
agli altri. Leggetevi questo testo (ed.
Cida), forse capirete che i segni nascono
dalle costellazioni:
http://www.astrobashir.com/Pages/Articoli/StoriaZodiaco.htm
FINE COMMENTO

In un altro articolo del sito di Bashir
sull'Astrologia Siderale, precisamente
questo:
http://www.astrobashir.com/Pages/Articoli/Ricerche%20sullo%20Zodiaco%20Siderale.htm

vengono fatti alcuni esempi di
personaggi celebri che hanno il
Sole o l'AS in certi segni siderali.
Tra gli Arieti troviamo dittatori
e rivoluzionari come:
Hitler,
Lenin, Marx, Robespierre,
Machiavelli, Cromwell, e Tito.
Tra i Leoni siderali, statisti
come: Alessandro il Grande,
Napoleone, Luigi XIV, Lorenzo
il Magnifico, Richelieu,
Churchill, e F. D. Roosevelt.
Fate un pò voi. :)

domenica 16 gennaio 2011

sull'anima (Citazioni)

"L'anima dell'uomo è un'infinitesima parte
dell'Anima universale, e si sente così limitata,
così stretta dentro il corpo fisico, che il suo
più grande desiderio è quello di spiegare le
ali nello spazio per fondersi in Essa. È quindi
un errore credere, come si fa generalmente,
che l'anima stia tutta intera nell'uomo.
In realtà non è così; solo una minuscola
particella dell'anima si trova in lui; essa,
per la quasi totalità, resta esterna all'uomo
e conduce una vita indipendente nell'oceano
cosmico. È importante avere nozioni precise
sulla natura dell'anima e delle sue attività.
Sappiate dunque che il principio spirituale
chiamato " anima " non sta chiuso dentro
il corpo fisico; l'anima si estende ben al
di là del corpo fisico e, pur continuando
ad animarlo, viaggia per visitare le regioni
dello spazio più lontane e le entità che le
popolano. La nostra anima va molto oltre ciò
che di essa possiamo immaginare: la parte
dell'Anima universale che è in noi, tende
incessantemente verso lo spazio, verso
l'immensità, verso l'infinito."

[ Omraam Mikhaël Aïvanhov ]